Le mamme egiziane

Nell’immenso dolore della perdita di un figlio, e in un modo così atroce, Paola Regeni ha trovato la forza di pensare agli altri. Ai tantissimi ragazzi egiziani che vivono quotidianamente situazioni di tortura e negazione dei diritti. La sua sensibilità e determinazione sono state di supporto a tante madri egiziane, i cui figli sono stati brutalmente uccisi come Giulio.

Una donna egiziana, madre di un ragazzo scomparso in Egitto nel 2013, Amr Ibrahim Metwalli, scrive a Paola: “Sentivo dentro di me il dolore che portavi addosso, che è simile a quello che io vivo da mille giorni.” (leggi l’articolo: «Cara mamma di Giulio, io ti ammiro: tu hai rivisto tuo figlio» del Corriere della Sera)

E un’altra donna, Laila Marzouk, la madre di Khaled Said, il giovane egiziano brutalmente ucciso dalla polizia nel 2010, manda un videomessaggio a Paola:

Leggi l’articolo: Egitto, mamma di Khaled Said: “Condoglianze alla madre del martire Regeni” – adnkronos.it

Quante altre madri stanno aspettando giustizia?

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